top of page

DISTURBI E DIFFICOLTÀ

Ancora 1

DISTURBO DI
PERSONALITÀ

disturbi-di-personalità-1080x675.jpg

La personalità può essere considerata come un set organizzato, non rigido, di sottosistemi che include: i sistemi del sé (identità) e interpersonale (relazioni), un sistema dei processi regolatori e modulatori che controllano le emozioni e gli impulsi e coordinano l'azione, e i tratti di personalità. 

Le connessioni stabilite tra gli schemi del sé durante lo sviluppo contribuiscono all'esperienza soggettiva di coerenza e unità personale. L'individuo con un buon funzionamento del sé ha un'idea chiara di sé e dei confini tra sé e gli altri, riesce a fare esperienza delle proprie emozioni e a regolarle ed è capace di porsi obiettivi coerenti e significativi, nel breve e nel lungo termine. 

Il sistema interpersonale consiste di schemi che rappresentano gli altri e le credenze e aspettative sul mondo interpersonale. Un individuo con un buon funzionamento interpersonale riesce ad essere interessato agli alti in modo autentico, a comprendere le altrui esperienze e motivazioni, a tollerare punti di vista differenti e a comprendere gli effetti del proprio comportamento sugli altri, riesce ad entrare in intimità e a mantenere i rapporti nel tempo.

Le caratteristiche essenziali di un disturbo di personalità sono: una certa compromissione del funzionamento del sé e interpersonale, la presenza di tratti di personalità patologici, l'inflessibilità e la pervasività delle compromissioni del funzionamento in queste aree, la loro stabilità nel tempo e il loro esordio almeno nell'adolescenza o all'inizio dell'età adulta.

La compromissione del funzionamento del sé e interpersonale ha a che fare con un'idea di sé instabile, difficoltà nella regolazione dell'autostima e scarsa autoefficacia, difficoltà nello stabilire relazioni, problemi di intimità e attaccamento, pattern interpersonali conflittuali, relazioni instabili e disinteresse verso gli altri. Gli individui con un disturbo di personalità non sono in grado di adattarsi efficacemente alle diverse situazioni, sono rigidi nel senso che non riescono ad assumere una modalità alternativa quando lo stile abituale risulta inefficace. Le relazioni con i propri familiari, gli amici ed i colleghi di lavoro divengono difficoltose, insoddisfacenti o conflittuali. Può essere presente una fatica a regolare le emozioni caratterizzata per esempio dall'ipocontrollo che si traduce in un quadro di emozioni instabili e comportamenti impulsivi (tipici ad esempio dei pazienti con disturbo di personalità BORDERLINE E ANTISOCIALE) o da un ipercontrollo che conduce all'inibizione emotiva osservata per esempio in pazienti con disturbo di personalità SCHIZOIDE, EVITANTE E COMPULSIVO.

La terapia ha come obiettivo quello di lavorare sulle componenti specifiche del disturbo quindi sui sintomi (se presenti), sui meccanismi di regolazione e modulazione delle emozioni e dei comportamenti, sui sistemi interpersonali e sui sistemi del sé. Il fine è quello di aiutare l'individuo ad ampliare la conoscenza di sé, creare relazioni soddisfacenti, porsi obiettivi in linea con i propri desideri e impegnarsi nell'azione per il loro raggiungimento. Poiché le persone con disturbo di personalità non ritengono che il proprio comportamento sia problematico (disturbo egosintonico), un obiettivo terapeutico sarà mettere costantemente i pazienti a confronto con le conseguenze negative dei loro pensieri e comportamenti disfunzionali al fine di renderli più consapevoli e migliorare la qualità della loro vita.

​​

© 2022 by Dott.ssa Ludovica D'Abate created with Wix.com

 

INFORMAZIONI

Dott.ssa Ludovica D'Abate

Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

 

Albo degli Psicologi della regione Lombardia n.19973

P.IVA 01790410706

 

CONTATTI

3278373605

dabateludovica@gmail.com

 

INDIRIZZO STUDIO

bottom of page